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The United Kingdom and the Great Fire of London

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Curiosità / Inglese

The United Kingdom and the Great Fire of London

Avete mai visto questo bollino blu? Se la risposta è “sì”, molto probabilmente vi sarete chiesti per quale motivo nel Regno Unito sembra vi siano milioni di “Fire Door” tra uffici, scuole, università o edifici in generale.

La domanda è lecita e la risposta sembra anche essere piuttosto semplice: stiamo parlando di una terra famosa per l’attenzione alle regole e alla sicurezza, quindi non dovrebbe stupirci più di tanto. Ma se andiamo a scavare più a fondo nella storia, troviamo un evento particolarmente significativo che può giustificare la disseminazione di questi bollini blu in tutto il territorio del reame.

The year is 1666. Fancy that, so many 6es all together, something bad was bound to happen! So here’s the thing: imagine going to bed on the 1st of September, thinking that everything would be alright in the morning – as it always happens on the eve of such tragic events – and waking up to the sound of screams and, quite possibly, the smell of something burning. Hopefully that “something” was not you, any member of your family, your house or anything valuable you had. Too bad, it probably was.

Pudding Lane si trova a pochi passi dal Tower Bridge. Fu lì, che la mattina del 2 Settembre una piccola bakery prese fuoco e iniziò una reazione a catena che distrusse circa 13’200 abitazioni e 87 chiese, inclusa la celeberrima St.Paul’s Cathedral. Si stima che degli 80’000 abitanti della città medievale, 70’000 abbiano perso la propria casa per colpa delle fiamme.

Il grande incendio durò per 4 giorni ed evidenziò un grande problema di accessibilità: le vie di fuga dalla città erano limitate e non adeguate ad un flusso massiccio di persone. Nella parte meridionale, ad esempio, Tower Bridge rappresentava l’unica uscita dalle mura, un particolare non trascurabile per tutti coloro che avevano sottovalutato l’entità della propagazione delle fiamme e che dovettero lasciare tutto e fuggire in fretta.

“How was it possible, though?” you may ask. Thanks to letters, newspapers and documents from the time, we know exactly what turned London into an open air wood fire oven.
First of all: wood. London may be famous for its red bricks today, but they were a consequence of the fire, too. Houses were mostly made of wood back then, which, of course, helped the fire to travel a fair distance across the city. Bricks were thought to be much more suitable for buildings after most of the previous houses had turned to ash.

Furthermore, London had experienced 10 months of drought, so it was really just a disaster waiting to happen. A misplaced matchstick could have had the same effect of a bomb, since there was hardly any space between buildings.

L’incendio insegnò ai Londinesi letteralmente a non giocare col fuoco, specialmente quando si parla di misure di sicurezza (una lezione che molti altri popoli non sembrano aver appreso allo stesso modo), perciò la prossima volta che vi sentirete circondati da bollini azzurri antincendiari, anziché pensare immediatamente ad un eccesso di zelo ricordatevi che, come si dice in inglese, better safe than sorry.

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